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Sali di Schüssler

di Alessandra Capriani

La teoria elaborata dal dottor Schüssler, intorno al 1870 si fonda sul presupposto che l’attività della cellula dipenda dal contenuto di Sali inorganici e che la causa della malattia consista in uno squilibrio o in una carenza di tali Sali. Analizzando la cenere di cadaveri umani, il dottor Schüssler individuò la presenza costante di dodici Sali minerali presenti in ogni individuo deceduto. Evidentemente gli elementi minerali che si trovano nelle ceneri dopo la cremazione partecipano attivamente alla struttura dei tessuti.

Egli scrisse così: “Non c’è osso senza calcio, sangue senza ferro, cartilagine senza silice, saliva senza cloruro di sodio”. I tessuti si ammalano perché le cellule non contengono le dosi necessarie di sostanze minerali. All’epoca, la medicina era giunta alla consapevolezza che il corpo era fatto di cellule e che, se le cellule erano in equilibrio, funzionavano bene e l’individuo rimaneva sano, se invece le cellule si ammalavano l’intero organo, e quindi l’organismo, ne facevano le spese. Il medico tedesco si avvalse di questi saperi e capì che fondamentale era la fisiologia e la biochimica cellulare; pertanto, in certi casi era necessario somministrare dall’estero queste sostanze biochimiche, di modo che le cellule potessero tornare in equilibrio, e riacquistare la loro funzionalità e vitalità. Nella cellula si produce uno stimolo, che tra l’altro, induce la stessa a migliorare l’assimilazione dagli alimenti degli stessi Sali necessari. I sali di Schüssler induce le cellula a migliorare il proprio metabolismo tra mite un’informazione cellulare. Nel corso dei suoi studi Schüssler, tiene da parte il dodicesimo sale riducendo la sua terapia e il suo repertorio a undici rimedi. I suoi successori, tuttavia, riprendendo il suo lavoro ripristinarono il Calcium Fluoratum che viene considerato a tutt’oggi un importante rimedio. I Sali di Schüssler, vengono preparati secondo il metodo omeopatico della diluizione e della dinamizzazione, in questo modo sono in grado di riattivare la via metabolica e riaccendere la richiesta di assorbimento da parte delle cellule del sale mancante  in maniere naturale. La diluizione è fatta secondo la farmacopea decimale; alcuni Sali sono da utilizzare alla D6 e altri alla D12.  Il medico tedesco diluiva i suoi Sali Minerali secondo la regola omeopatica, ma nel 1878 dichiarò: “La mia medicina non è omeopatia in quanto non si basa sul principio della similitudine, ma sui processi fisiologici e chimici che si svolgono nell’organismo.”

Il preparato (nella formulazione originale denominata "Sali di Schüssler" si presenta in compresse oppure in pomate e sono utili per contrastare malesseri che ci affliggono nel quotidiano, prevenire l’aggravamento di patologie stagionali, croniche oppure per potenziare una funzionalità d’organo compromessa o debole costituzionalmente. Di seguito l’elenco dei 12 Sali del dott. Schüssler che nei prossimi numeri approfondiremo specificamente: Calcium Fluoratum, Calcium phosphoricum, Ferrum phosphoricum, Kalium chloratum, Kalium phosphoricum, Kalium sulfuricum, Magnesium phosphoricum, Natrium chloratum, Natrium phosphoricum, Natrium sulfuricum, Silicea, Calcium sulfuricum.

 

"Non c’è osso senza calcio, sangue senza ferro, cartilagine senza silice, saliva senza cloruro di sodio”
Silicea
di Alessandra Capriani

L’acido di Silicio si trova in tutte le cellule ed in particolare nel tessuto connettivo, nella pelle, nei capelli, nelle unghie, nei polmoni, nei linfonodi e nei reni. Per la biochimica di Schüssler è la sostanza del ringiovanimento cellulare. Nei tessuti giovani c’è infatti molto più acido di silicio rispetto ai tessuti vecchi. La Silicea conferisce durezza, sostegno, stabilità ed elasticità ai tessuti connettivi, stimola il rinnovamento cellulare, sostituendo i tessuti vecchi ed erosi dal tempo con altri nuovi e più vitali. Se vi è la carenza di Silicea la cute perde di elasticità e stabilità meccanica, la cute sarà malsana, sottile, raggrinzita,

con molte rughe sul volto, palpebre abbassate e doppio mento. È un ottimo rimedio per la fragilità e la deformazione delle unghie, per l’alopecia e per i capelli fragili con tendenza a spezzarsi. Schüssler consiglia questo sale ai bambini ‘tipo Silicea’ ovvero bimbi che sembrano vecchi con colorito chiaro, grigiastro con gambe e braccia estremamente magre. Ottimo per le persone anziane con pelle atrofica, sottile e raggrinzita.