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Anatomicamente l’iride è un muscolo a conformazione anulare, estremamente innervato e vascolarizzato. Fisiologicamente permette di regolarizzare l’intensità luminosa che arriva ai recettori del nervo ottico, espandendo o restringendo l’apertura pupillare. Tutti i segnali nervosi ed ematici s’imprimono con raffinata precisione nella sua struttura. L’arte di determinare lo stato di salute esaminando l’iride, era già conosciuto ai cinesi, duemila anni prima di Cristo. Nell’antico Egitto (1500 a.c.) compaiono riferimenti all’analisi dell’occhio in relazione con le malattie. Per secoli l’iridologia rimane un insegnamento segreto, tracce si trovano nei dipinti di Hyeronimus Bosh (1453-1516), soprattutto nel dipinto denominato “I sette peccati capitali”, che è una rappresentazione allegorica dell’iride. L’iridologia moderna nasce con la pubblicazione del primo testo nel 1880 a cura del medico ungherese Ignaz Von Peczely (1826-1911) e della prima mappa iridea nel 1886 pubblicata dallo stesso autore. Nello stesso periodo lo svedese N. Liiljequist (1851-1936) ne descrisse i segni importanti per la diagnosi iridologica. Da quel periodo ad oggi l’iridologia ha fatto passi da gigante e si è diffusa in tutto il mondo grazie agli studi di molti iridologi, medici e non. “Non basta dire “L’occhio rispecchia l’anima” poiché nell’iride dell’occhio si vede ben altro. Si nota lo stato di salute del nostro corpo: ci dice il grado di costituzione fisico-organica, ci denuncia anzitempo l’evolversi di una manifestazione patologica, ci denuncia una possibile recettività del male, ci conferma l’origine d’esso e se è di indole ereditaria oppure se è stato acquisito nel corso dell’esistenza. L’Iridologia è dunque la lettura dell’iride, migliaia di piccoli segni che parlano di noi, della nostra vita, del nostro passato, delle nostre abitudini, che ci danno informazioni sugli aspetti psichici, fisici, ereditari, costituzionali ed acquisiti dell’organismo, sulle predisposizioni a contrarre determinate patologie, il grado di intossicazione, la vitalità, la capacità reattiva sia fisica che psicologica, lo stato e le condizioni dei suoi organi e dunque sul suo stato di salute, ma non di far diagnosi certa di malattia. Ci denuncia anzitempo l’evolversi di una manifestazione patologica, una possibile recettività del male; ci conferma l’origine d’esso e se è di indole ereditaria oppure se è stato acquisito nel corso dell’esistenza. La mappa dell’iride è un libro vivente che va letto, capito, utilizzato, ci indica la direzione da seguire per ottenere il possibile benessere dando ordine e leggi naturali alla nostra esistenza. Dai segni iridei, si può rilevare un quadro dell’integrità del corpo, dei suoi punti forti o deboli, dello stato vitale della salute corporea. L’iridologo non rilascia prescrizione medica, ma consigli per riequilibrare il sistema energetico in chiave olistica, cioè globale, che il richiedente può seguire per sua libera scelta.

Le costituzioni iridologiche
di Nicola Merler

In questa rubrica prenderemo in considerazione le costituzioni iridologiche ovvero le caratteristiche che contraddistinguono le diverse colorazioni dell’iride; ognuna di esse racchiude in sé tendenze e predisposizioni diverse tra loro. 

L'iridologia cos'è?

di Gianni Nicolini