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ACCERTAMENTO INVALIDITÀ CIVILE

                                                                                                         

AI FINI DELL’EROGAZIONE DELL’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E DEGLI ALTRI BENEFICI PREVISTI DALLA L.P. 7/89

Chi può chiedere il riconoscimento dello stato di invalidità civile?

Tutti i cittadini residenti sul territorio della Provincia di Trento affetti da patologie invalidanti, purché le stesse non siano già state riconosciute dipendenti da causa di lavoro, da causa di servizio, da causa di guerra o per le quali non siano state riconosciute le provvidenze economiche previste a favore dei ciechi civili e dei sordomuti.

 

Dove deve essere presentata la domanda?

La domanda deve essere presentata all’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento con le seguenti modalità:

presso l’Ufficio amministrativo dedicato (orario dal lunedì al venerdì - 8.30-12:00);

per posta; attraverso i patronati; agli sportelli periferici della Provincia Autonoma di Trento.

 

Come deve essere compilata la domanda?

Dovrà essere compilata su un apposito modulo reperibile presso l’Unità Operativa di Medicina Legale o presso gli Istituti di Patronato e gli Sportelli periferici della Provincia Autonoma di Trento. La persona interessata dovrà riportare i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il telefono, le motivazioni dell’istanza (invalidità civile e/o collocamento mirato al lavoro ex L. n. 68/98), fornire le dichiarazioni previste e allegare:

  • certificato medico in originale redatto in data non antecedente a sei mesi in cui siano attestate le principali patologie invalidanti di cui la persona è affetta. Il certificato medico potrà evidenziare, nel caso di imminente pericolo per la vita della persona, la necessità di anticipare la visita medica e, nel solo caso di intrasportabilità della persona anche a mezzo ambulanza, la necessità di effettuare la visita medica al domicilio;

  • i cittadini non appartenenti alla Comunità Europea dovranno allegare anche la copia autentica della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad 1 anno;

  • i cittadini con cittadinanza non italiana, ma appartenenti alla Comunità Europea, dovranno inoltre allegare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante che la persona ha svolto o svolge attività lavorativa autonoma o subordinata, in Italia o in uno degli Stati membri della Comunità Europea, o attestante che la persona è a carico di un familiare che svolge o ha svolto attività lavorativa autonoma o subordinata in Italia o in uno degli Stati membri della Comunità Europea.

 

Quali sono i benefici di legge previsti?

Variano in funzione dell’età e del grado di invalidità riconosciuto. Tali benefici possono essere di:

natura economica

  • diritto a un’indennità mensile di frequenza in favore dei soggetti tra 0 e 18 anni per i quali sono riconosciute difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età; diritto ad un assegno per i soggetti di età compresa tra 18 e i 65 anni per i quali è riconosciuta un’invalidità sia pari o superiore al 74%;

  • diritto ad una pensione di inabilità e assegno integrativo per gli invalidi civili assoluti di età compresa tra i 18 e i 65 anni;

  • diritto a un’indennità di accompagnamento (prevista per tutte le fasce di età), per i soggetti che necessitano di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita, e/o che siano impossibilitati a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;

natura socio-assistenziale

  • assistenza protesica, prevista per i minori, per i soggetti tra i 18 e i 65 anni con grado di invalidità superiore al 33% e per tutti i soggetti ultra65enni che hanno bisogno di protesi o ausili;

  • collocamento mirato per i soggetti collocabili al lavoro (qualora il grado di invalidità sia pari o superiore al 46% e la persona sia in possesso di potenzialità lavorative);

  • esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket) prevista per i minori invalidi, per gli adulti con grado di invalidità pari o superiore al 67% e per i soggetti ultra65enni riconosciuti invalidi con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età con o senza diritto all’indennità di accompagnamento.

 

Cosa succede dopo la presentazione della domanda?

La persona viene convocata a visita, entro 180 giorni dalla presentazione della domanda (delibera Giunta Provinciale di Trento n. 17724 del 29.12.1988). Nel caso in cui la persona richiedente si trovi in imminente pericolo di vita, viene data la priorità alla visita medica, derogando dal criterio cronologico di presentazione della domanda (delibera della Giunta provinciale di Trento n. 386 del 21.02.2003).

Gli accertamenti sanitari L’accertamento sanitario in 1ª istanza dell’invalidità civile viene effettuato da un medico specialista, assegnato alle strutture dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento che erogano prestazioni di natura medico-legale. Contro il giudizio formulato in questa prima istanza, il cittadino può presentare domanda di ricorso entro 60 giorni dal recepimento dell’esito della decisione da indirizzare all’Unità Operativa di Medicina Legale, in carta semplice, con le modalità di inoltro della domanda e presso le sedi sopra riportate.

L’accertamento sanitario dell’invalidità civile di ricorso (in 2ª istanza) è effettuato da un’apposita Commissione Sanitaria e la relativa visita medica è effettuata a Trento, nella sede dell’Unità Operativa di Medicina legale. Nel caso in cui il parere medico-legale formulato dalla Commissione Sanitaria in 2ª istanza non sia ulteriormente condiviso dall’interessato, lo stesso potrà ricorrere a sue spese al magistrato, presso il Tribunale territorialmente competente (Sezione Lavoro).

 

Cosa accade in caso di decesso della persona prima della visita medica?

In tale evenienza i legittimi eredi possono chiedere, in carta semplice, l’accertamento sanitario “post-mortem” dell’invalidità civile, producendo la dichiarazione di morte rilasciata dal Comune territorialmente competente e tutta la documentazione clinica rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate, in data antecedente al decesso.

 

Cosa accade dopo la visita medica per l’accertamento dell’invalidità civile?

Successivamente alla visita medica il verbale di accertamento sanitario viene trasmesso con apposita lettera di accompagnamento ai seguenti soggetti:

  1. alla persona che ha richiesto la visita medica finalizzata all’accertamento dell’invalidità civile;

  2. agli Istituti di Patronato, qualora l’interessato abbia delegato agli stessi la gestione della pratica; 

  3. all’Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, qualora il grado percentuale di invalidità civile sia risultato pari o superiore al 46% (nel caso il cui il cittadino abbia espressamente richiesto di essere valutato ai fini del collocamento mirato al lavoro ai sensi della Legge n. 68/99);

  4. all’Agenzia provinciale per l’Assistenza e la Previdenza Integrativa della Provincia Autonoma di Trento, nel caso in cui sia stato accertato il diritto ad eventuali benefici economici.

 
Cosa fare dopo aver ricevuto a casa il verbale di accertamento dell’invalidità civile?

Gli adempimenti variano in funzione del grado e della tipologia di invalidità riconosciuto. Nulla se, per qualsiasi fascia di età, l’interessato è stato dichiarato non invalido (fatta salva la possibilità di ricorrere avverso il giudizio espresso).

Se è interessato al collocamento mirato al lavoro (Legge n. 68/1999), il cittadino dovrà recarsi al Centro per l’Impiego territorialmente competente presentando il verbale per l’iscrizione alle liste del collocamento lavorativo.

Se ha diritto a benefici economici, l’interessato, secondo le indicazioni fornite nella lettera di trasmissione del verbale di invalidità civile, dovrà contattare telefonicamente o presentarsi direttamente all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa della Provincia autonoma di Trento per i successivi adempimenti finalizzati all’erogazione di tali benefici.

Se presenta i requisiti per ottenere i presidi protesici e gli ausili, egli dovrà recarsi al Distretto Sanitario di Trento (Ufficio assistenza invalidi), presentando il verbale di accertamento dell’invalidità civile; per alcuni ausili, (ad esempio pannoloni per incontinenti) è sufficiente recarsi al competente Ufficio del Distretto Sanitario di residenza; anche per l’accesso all’esenzione dalla quota di compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket) l’avente diritto dovrà recarsi al Distretto Sanitario di appartenenza.

 

tratto da www.apss.tn.it